Anatomia del Viaggio in Umbria

Una mostra che colpisce sin dal titolo che le è stato assegnato - “Anatomia dell’ Irrequietezza” – e che i turisti in visita a Perugia potranno visitare fino al 6 Gennaio 2008.Anatomia dell' Irrequietezza

Si tratta di una mostra che mette in scena le arti visive affrontando il tema del viaggio e della sua evoluzione nelle diverse epoche storiche: si parte dal Grand Tour per arrivare al viaggio nell’ era contemporanea.

Il viaggio non viene inteso solo come migrazione o spostamento che porta alla scoperta di contesti paesaggistici e culturali altri , ma anche come peregrinazione mentale ed artistica: un’ intera sezione, ad esempio, viene dedicata al

viaggio nell’arte concettuale , presentato come percorso esistenziale, ricerca del sé, con opere di Richard Long (un cerchio di pietre), Alighiero Boetti (una grande mappa), Hamish Fulton (un lavoro che testimonia una camminata in montagna), Anne e Patrick Poirier (un video che rende omaggio al figlio recentemente scomparso).”

Un ruolo privilegiato viene assegnato alla fotografia, veicolo e strumento per arrivare ad una conoscenza schietta e fedele delle nuove realtà, dei nuovi contesti che diventano oggetti della scoperta:

“Il viaggio viene quindi letto attraverso la fotografia contemporanea. Le immagini in bianco e nero di Gabriele Basilico, da Berlino a Beirut passando per Milano, l’America secondo Wim Wenders e William Eggleston, l’Iran di Abbas Kiarostami, L’Ucraina di Boris Mikhailov, l’Afghanistan devastato di Brian McKee mostrano il mondo visto con gli occhi di culture diverse. Il viaggio diventa anche quello nostalgico a ritroso nel tempo se a raccontarlo sono le immagini neorealiste in bianco e nero di Ferdinando Scianna.”

Luca Beatrice, curatore della mostra, spiega nel testo riportato in catalogo:

“La mostra di arti visive Anatomia dell’irrequietezza, rappresenta il momento culminante della rassegna annuale di attività culturali intitolata Il viaggio, promossa dal Comune di Perugia – Assessorato alle Politiche Culturali e Giovanili, in collaborazione con la Regione Umbria.
Il tema dell’esposizione, che deve il nome alla celebre raccolta postuma di saggi e articoli dello scrittore inglese Bruce Chatwin, esperto d’arte e instancabile viaggiatore, è dedicata al mito del viaggio attraverso diversi momenti della storia dell’arte, in età moderna e contemporanea. Punto di partenza il Grand Tour settecentesco che i pittori stranieri compivano come percorso di iniziazione e apprendimento, poiché nel viaggio in Italia riscoprivano la tradizione classica filtrata dallo spirito romantico. Punto d’arrivo il futuro, i viaggi reali e virtuali dell’era globale nel terzo millennio.”

Vale davvero la pena di visitare questa mostra. Lo diciamo soprattutto a chi ha deciso di trascorre il Capodanno in un agriturismo Orvieto o in un agriturismo Perugia, magari in occasione dell’ Umbria Jazz Winter.

Per informazioni sul costo dei biglietti e sugli orari di apertura vi invitiamo a visitare il sito del Comune di Perugia al seguente indirizzo:

http://www.comune.perugia.it/canale.asp?id=3789

admin Novembre 23rd 2007 in Perugia, Umbria Eventi

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