Progetti di Ricostruzione

26 settembre 1997
Alle 2.33 si verifica una nuova scossa di forte intensità con epicentro a Colfiorito di Foligno : molti non sono in casa però, nonostante questo, ci sono due morti a Collecurti : si tratta di due sposi ottantenni sepolti dalle macerie della propria abitazione, li hanno ritrovati abbracciati. Il paese è completamente distrutto. I paesi più vicini all’epicentro sono gravemente danneggiati. Migliaia di persone si riversano nelle strade così come si trovano e rimangono fuori casa per paura e per prudenza.
I vigili del fuoco sono i primi a intervenire, dopo aver ricevuto centinaia di chiamate da tutti i centri colpiti.
La Protezione Civile si allerta in fretta: scattano i primi soccorsi e si organizzano le squadre di tecnici per valutare la gravità dei danni.
Alle 11.42 si verifica un’altra scossa di magnitudo più intensa (magnitudo 5.8 Richter ); muoiono altre sei persone , alcune di infarto, altre colpite dai crolli.
Muoiono due ultrasettantenni, vivevano a Bastia Umbra, un centro non lontano da Assisi: il loro cuore non ha retto alla paura.
Nella Basilica superiore di San Francesco di Assisi alcune persone tra frati, amministratori locali, tecnici e giornalisti stanno ispezionando gli affreschi per rilevare i danni provocati dal sisma della notte.
La nuova scossa li coglie di sorpresa; si sbriciolano le vele della volta, il “cielo” della Basilica viene giù e quattro di loro rimangono uccisi dai preziosi affreschi di Giotto e Cimabue.
Tra loro si trova un cameraman e per la prima volta un terremoto appare in diretta TV, con le grida delle vittime, la volta che crolla, tanta polvere.
Le riprese faranno il giro del mondo e diventeranno simbolo del terremoto in Umbria.
Il brano che abbiamo riportato sopra descrive la giornata più dura di quel violento terremoto che per quasi un anno sconvolse parte dell’ Umbria e delle Marche.
La terra cominciò a tremare il 12 maggio 1997 a Massa Martana. L’ ultima scossa violenta fu registrata il 3 aprile 1998 a Gualdo Tadino.
Lunghissima fu la lista dei comuni disastrati:
Assisi, Bastia Umbra, Bevagna, Campello S.Clitunno, Cannara, Cerreto Di Spoleto, Costacciaro, Foligno, Fossato Di Vico, Gualdo Tadino, Gubbio (Fraz. Di Padule, Branca, Spada, S. Marco, Torre Calzolari, Colpalombo, Carbonesca), Montefalco, Nocera Umbra, Perugia (Fraz. Di Pianello, Castel D’arno, Ripa), Preci, Scheggia e Pascelupo, Sellano, Sigillo, Spello, Spoleto (Fraz. Di Poreta, S. Giacomo, Bazzano, Fabbreria, Silvignano, Eggi, Beroide, S.M. In Campis, S. Paolo, Protte, Campo Salese, Azzano, Camporoppolo), Trevi, Valfabbrica, Vallo Di Nera, Valtopina.
A questi bisogna poi aggiungere quelli che registrarono danni di minore entità.
Oggi, 26 Settembre 2007, sono in corso le attività previste dal Decennale che commemora le vittime della tragedia.
Organizzato dall’ Osservatorio sulla Ricostruzione della Regione Umbria, il Decennale è stato concepito come momento di riflessione che guarda avanti, in direzione di quella rinascita che, resa necessaria dalle ingenti perdite subite, si è trasformata in una preziosa occasione di crescita e sviluppo:
“A 10 anni da quei tragici eventi è possibile, con soddisfazione, guardare alla ricostruzione come ad un fatto compiuto e dare conto di come l’evento calamitoso abbia costituito occasione di sviluppo e di rilancio delle nostre realtà, fuori da logiche assistenzialistiche .”
Tutte le informazioni sul Decennale sono a disposizione degli utenti sul sito
admin Settembre 26th 2007 in Umbria