Pinacoteca Civica di Foligno
La Pinacoteca Civica di Foligno rappresenta per gli abitanti di questa città un grande motivo di vanto, pari al valore attribuito dai perugini alla Galleria Nazionale dell’ Umbria.
Rispetto alla Galleria Nazionale, la Pinacoteca Civica di Foligno si presenta meno imponente. Tuttavia, le opere contenute al suo interno, tutte risalenti al periodo storico compreso tra il XIV e il XVI secolo, rientrano di diritto nel patrimonio artistico nazionale.
Gli ospiti degli agriturismo Foligno, in visita alla città, potranno ammirare all’ interno della Pinacoteca Comunale, le opere del Mazzaforte, evidentemente ispirate allo stile neogotico con commistioni di stampo giottesco; le opere di Bartolomeo di Tommaso da Foligno, artista appartenente a quel filone definito “pseudo rinascimento” o “rinascimento umbratile”.
Tra le opere del XVI secolo ritroviamo quelle di Dono Doni, artista ispirato, secondo i dettami della scuola manierista, al Perugino e a Raffaello.
A seguito dei lavori di restauro di Palazzo Trinci, sede della Pinacoteca Civica di Foligno, sono state avviate indagini e ricerche volte all’ individuazione della paternità delle opere, soprattutto parietali, portate nuovamente alla luce dal sapiente lavoro dei restauratori.
In particolare, le ricerche hanno portato sino al ritrovamento di un antico taccuino appartenente ad un archivio privato. Al suo interno sono stati appuntati i nomi di alcuni degli artisti, autori delle opere conservate attualmente a Palazzo Trinci.
Spicca il nome di Gentile da Fabriano e incuriosisce quello di Jacobo da Venezia che potrebbe essere stato utilizzato come pseudonimo per celare quello di Jacopo Bellini.
admin Maggio 9th 2007 in Foligno